Login Join IOPS

A step back - un passo indietro

Project Information
Created on: 6th March 2013
Description:

A step back

 

This project proposes that the reflections on the foundations of our thinking have a place, even occasionally, to compare.

For a IOPS society like would be important to propose studies and reflections on the nature and character of Western thought.

  

Only if we take a step back and leave again from the beginning, now we can look for ways to a better civilization.

Western thought is not the thought of all Westerners, even of most Westerners, but simply he is that formal thought that was born here, between the v and the third century BC, and has not, however, no presence in thought of Eastern, meaning the lines of the Vedas, the Tao, Confucius and Buddha. I speak about the initial concepts, fundamentals of Western thinking, which, like an underground river, re-emerge, even after a long time, marking the milestones of our civilization.

- The individual with the principle of individuation, justified and founded by Parmenides in the part where he says: "As each one has a fusion of the limbs much wandering, so is this man the nòos", ie the measurement of presence in each of the Nòos, intuitive thinking, given the varying degrees of the fusion of the individual man in a distinct individual.

- The hypothetical deductive science with its matching rules and a rigorous experimental method.

- Philosophy, where the only guide is the reason, not the myth, not the feelings, not the irrational, not Orpheus.

These words do not even exist elsewhere.

Gorgias, Protagoras, Zeno, Parmenides and Socrates, knows that the thought is unfounded and not try to outdo themselves to join the cosmic whole. No, they let others take care of these issues and discourse of critical reason, science, logic, language.

And this thought is free and powerful, irreverent and ironic, formal, rigorous and complex.

 

 

Un passo indietro

 

 

Questo progetto propone che le riflessioni sui fondamenti del nostro pensare abbiano un luogo, anche occasionale, per confrontarsi.

Per una società come Iops sarebbe importante proporre studi e riflessioni sulla natura e i caratteri del pensiero occidentale.

  

Soltanto se facciamo un passo indietro e ripartiamo dalle origini, possiamo cercare oggi le vie per una civiltà migliore.

Il pensiero occidentale non è il pensiero di tutti gli occidentali, neppure della gran parte degli occidentali, ma semplicemente è quel pensiero formale che nacque qui da noi, tra il v ed il III secolo a.C., e non ha, invece, alcuna presenza nel pensiero orientale, intendendo con ciò le linee dei Veda, del Tao, di Confucio e di Buddha. Parlo dei concetti iniziali, fondamentali del pensare occidentale, che, come un fiume carsico, riemergono, anche dopo molto tempo, segnando le tappe fondamentali della nostra civiltà.

- L’individuo con il principio di individuazione, giustificato e fondato da Parmenide nel frammento in cui ci dice : “ Come ciascuno ha una fusione delle membra molto vaganti, così è presente agli uomini il nòos “, cioè la misura della presenza in ciascuno del nòos, il pensiero intuitivo, dà la diversa misura della fusione del singolo uomo in un individuo distinto.

- La scienza ipotetico deduttiva con le sue regole di corrispondenza ed un rigoroso metodo sperimentale.

- La filosofia, dove la sola guida è la ragione, non il mito, non le sensazioni, non l’irrazionale, non Orfeo.

Queste parole neppure esistono altrove.

Gorgia, Protagora, Zenone, Parmenide e Socrate, sanno che il pensiero è infondato e non cercano di superare se stessi per congiungersi al tutto cosmico. No, loro lasciano ad altri questi temi e si occupano del discorso, della ragione critica, della scienza, della logica, del linguaggio.

E questo pensiero è libero e potente, irriverente e ironico, formale, rigoroso e complesso.

Project Forum