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Reclutare nuovi membri

di  Jason Chrystostomou -   per conto dell’ICC  (Comitato Consultivo Provvisorio Internazionale)  – 20 aprile 2012

 

Noi all’ICC siamo tutti d’accordo, e in effetti si tratta certamente di un’implicazione naturale di ciò che ci definisce, che una priorità dell’IOPS è di crescere. Non in modo fatuo, ma con l’aggiunta di molte persone nuove che leggono le descrizioni che definiscono l’IOPS, vi riflettono approfonditamente e decidono che questa è un’organizzazione che fa per loro e che sono le benvenute a partecipare.

Speriamo anche di essere tutti d’accordo sul fatto che, quali che ne siano le cause originarie e assieme ad altri temi da affrontare mentre procediamo e, di nuovo, in conformità alla nostra definizione, uno squilibrio di genere nella IOPS non è d’aiuto e può dimostrarsi devastante nel tempo; perciò è un problema da risolvere.

Abbiamo dunque una priorità e un problema, entrambi applicabili all’intera organizzazione, a ciascun gruppo nazionale e a ciascuna sezione locale. Di qualsiasi altra cosa i membri si stiano occupando possiamo avviare una campagna che offra una soluzione a entrambi i problemi, contemporaneamente e presto?

Perché no? Sembra abbastanza semplice.

Supponiamo che noi tutti – ogni membro di IOPS – si impegnino nel tentativo di reclutare, per un mese, dai propri  amici, colleghi, o politici personalmente noti, almeno un nuovo membro. E immaginiamo che ci impegniamo anche  a che i nostri sforzi  perseguano l’obiettivo di far sì che il gruppo che riusciamo a reclutare, che si tratti di uno o più nuovi membri, abbia almeno una donna in più rispetto agli uomini.  Se si recluta un nuovo membro, sarà una donna. Se se ne reclutano due si tratterà di due donne. Se se ne reclutano tre dovranno essere almeno due donne. E così via.

Ci sono attualmente circa 1.200 membri in IOPS. Se tutti prendiamo questo impegno sul serio, ovvero non ci limitiamo a dire che è una bella idea, che si spera che funzioni, oppure a dire “lo farò di sicuro” salvo poi dimenticarsene, ma se tutti gli attribuiamo personalmente una priorità, almeno al modo in cui diamo priorità al recarci al lavoro ogni giorno, o a lavarci ogni giorno i denti  (cose, entrambe, che non trascuriamo con leggerezza), allora alcuni membri trascorreranno il mese a tentare e non riusciranno a reclutare nessuno. Tuttavia altri membri recluteranno due persone o più.  Possiamo, in media, reclutare una persona per ogni membro attuale? Penso di sì, se ciascuno di noi personalmente attribuisce priorità al tentativo per un  mese. E se lo facciamo, entro il 15 maggio [ricordiamo che questo appello è del 20 aprile – n.d.t.] avremo circa 2.500 membri e più di metà di essi saranno donne, per non citare il fatto di aver acquisito, tutti noi, esperienza nel reclutare. E’ davvero così semplice.

Beh, no, in realtà non è così semplice.

Perché reclutare membri non sarà semplice. Le persone avranno motivi diversi per ignorare del tutto gli appelli o, meno spesso, per rifiutarli apertamente.  Diranno di essere troppo impegnate e di non avere tempo.  Diranno che [IOPS] è elitaria. Diranno che non è abbastanza locale. Diranno che non è abbastanza internazionale. Diranno che è troppo maschile, troppo occidentale, troppo questo o troppo quello.  Quello che nella maggior parte dei casi non vi sentirete dire, comunque – tenetevi preparati a ciò – è una qualsiasi cosa a proposito della effettiva definizione dell’organizzazione o dell’effettivo sistema web.  Si tratterà quasi sempre di congetture a proposito di ciò che verrà, non di commenti su ciò che è e che viene perseguito.  La parte più difficile del reclutamento, secondo la nostra ipotesi, starà, in quell’ottica, nell’essere presi sul serio e nell’ottenere una reazione seria. Una volta ottenuta, tuttavia, più spesso che no, se cercate di ingaggiare le persone in politiche simili alla vostra, avrete successo senza molta altra confusione.  Ma ottenere una valutazione seria dalle persone è l’ostacolo vero.

E superare la tendenza a ignorare o scartare senza una valutazione seria richiederà considerevole pazienza e perseveranza.  Per reclutare bene bisogna sentirsi a proprio agio nel presentare la IOPS e nel rispondere a domande su di essa. Ma farlo con una singola persona, e poi con un’altra, forse non in modo tanto splendido all’inizio, produrrà sforzi molto migliori la volta successiva.  La parte difficile per molti sarà che, una volta che siamo disponibili a imparare strada facendo, dovremo sopportare una certa quantità di rifiuti, o di derisioni e di rigetti di ogni genere. La stessa persona dovrà essere avvicinata più volte per ottenere una reazione seria.

Ecco il risultato. Se ci si prova e si riferiscono le proprie esperienze sui blog della IOPS, quando si ritiene che l’esperienza possa ispirare altri, o offrire lezioni utili ad altri, insieme ce la faremo.

Noi ci proviamo. Speriamo che lo facciano anche altri.

Firmato

Il Comitato Consultivo Provvisorio Internazionale della IOPS

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Ezequiel Adamovsky - Argen
Michael Albert  - US
Stanley Aronowitz - US
Elaine Bernard - US/Can
Patrick Bond - S. Africa
Jason Chrysostomou - UK
Noam Chomsky - US
John Cronan - US
Ben Dangl - US
Denitsa Dimitrova - UK/Bul
Mark Evans - UK
Ann Ferguson - US
Bill Fletcher - US
Justin George - Aus
Eva Gollinger - Ven
David Graeber - US/UK
Andrej Gubacic - US/Balkans
David Harvey - US
Bruno Jantti - Fin
Antti Jauhiainen - Fin
Pat Korte - US
Yoann Le Guen - Wales
Mandisi Majavu - S. Africa
Yotam Marom - US
David Marty - Spain
Trever Ngwane - S Africa
Pablo Ortellado - Brazil
Harpreet Paul - UK
Cynthia Peters  - US
John Pilger - UK
Justin Podur - Canada
Vijay Prashad - US
Nikos Raptis - Greece
Paulo Rodriguez - Belgium
Anders Sandstrom - Swe
Boaventua Santos - Port
Lydia Sargent  - US
Steve Shalom  - US
Uruj Sheikh - US
Chris Spannos - US
Paul Street - US
Emma Tarver - US
Fernando Vegas - Ven
Marie Trigona - Argen
Chico Whitacker- Brazil
Gregory Wilpert   - US
Florian Zollmann - UK/Ger

Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.iopsociety.org/blog/priority-problem-solution/it

traduzione di Giuseppe Volpe

Traduzione © 2012 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0